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INTERVISTA A MISTER SILVANO FIORUCCI

20-05-2015 15:08 - Prima Squadra
Giunti al termine di una stagione difficile vogliamo chiudere dando l´ultima parola a colui che con tanta determinazione ed esperienza ha traghettato il Mezzolara alla meritata salvezza. Arrivato a fine gennaio, Mister Silvano Fiorucci si è subito distinto per la sua professionalità dentro e fuori dal campo facendosi apprezzare da tutto l´ambiente biancoazzurro. Sicurezza, semplicità e tanta grinta è ciò che il tecnico umbro ha trasmesso ai nostri ragazzi negli ultimi mesi, centrando l´obiettivo tanto desiderato ma che pareva allontanarsi sempre di più. Al Mister e a tutto lo Staff Tecnico un sentito ringraziamento per l´ottimo lavoro svolto.

Mister, qual´è la strada che l´ha portata ad allenare il Mezzolara?
"Devo ringraziare un mio ex collaboratore il quale mi mise in contatto con il DS Calzolari. Con lui ho instaurato un ottimo rapporto fin da subito e quando mi chiese se ero disponibile ad allenare la squadra non ebbi alcun dubbio. Il momento era molto delicato, dovevamo affrontare il Piacenza e io avevo solo pochi giorni per conoscere i ragazzi ma nonostante questo il Direttore mi offrì il contratto a partire dalla settimana successiva per non mettermi in difficoltà. E´ un gesto che ho apprezzato molto, ma la voglia di andare in battaglia contro la nobile decaduta era tanta quindi non aspettai e iniziai subito a condurre gli allenamenti, tirarmi indietro non è da me."

Aveva già sentito parlare della nostra Società e dei nostri giocatori?
"Ovviamente prima di firmare il contratto mi informai, nel calcio purtroppo c´è di tutto, ma ebbi buone referenze e la garanzia che la Società godeva di buona salute. Conoscevo già alcuni giocatori, li avevo già incontrati quando allenavo nei professionisti e le qualità tecniche della rosa mi sembravano adatte per raggiungere la salvezza."

Ha allenato in piazze molto importanti, non le sarebbe piaciuto rimanere tra i professionisti?
"Quest´anno ho rifiutato diverse proposte sia di Lega Pro che di Serie D perchè avevo l´esigenza di restare vicino casa per problemi familiari. diversamente avrei accettato la riconferma al Torrecuso, società a cui sono molto legato dal 2001 perchè fu la mia prima panchina in C1"

Che tipo di squadra ha trovato al suo arrivo a Mezzolara?
"Sarò sincero, quando arrivai mi accorsi subito che i ragazzi erano molto positivi ma la squadra presentava dei limiti caratteriali che purtroppo incidevano profondamente sulle prestazioni. Tuttavia ho sempre creduto in questo gruppo e sono fiero di essere stato il loro allenatore."

Mister, quali sono le sue principali caratteristiche?
"Mi considero un allenatore a 360°, ormai faccio questo mestiere da 24 anni ed ho imparato che non basta saper gestire i ragazzi, occorre saper far fronte a una miriade di aspetti che però a lungo termine fanno la differenza. Un buon allenatore deve saper creare il giusto equilibrio dentro e fuori dal campo, deve contribuire alla costruzione della rosa e non deve farsi attrarre dai risultati. Dal punto di vista tecnico/tattico invece è fondamentale capire quali giocatori impiegare in un determinato momento per raggiungere un obiettivo, a volte l´atleta migliore tecnicamente può non essere la scelta giusta."

Quali sono stati, secondo lei, i momenti di svolta di questa stagione?
"Le fasi sono state essenzialmente due: la svolta tecnica è avvenuta nella partita contro il Formigine da cui poi ho successivamente capito che avevamo i giusti equilibri giocando con la difesa a tre, mentre contro la Thermal Abano ho avuto la conferma che la squadra aveva raggiunto la mentalità giusta per salvarsi e cioè che nel calcio occorre lottare dal 1´ minuto al 95´. Un altro aspetto che ho trasmesso ai ragazzi è che una squadra non deve mai nè esaltarsi nè abbattersi, farsi influenzare da un risultato può essere rischioso ed è necessario mantenere sempre la massima concentrazione."

Cosa pensa dei giovani che giocano in Serie D?
"Dopo aver allenato tanti anni in meridione devo dire che la caratteristica che si distingue principalmente è che al sud i ragazzi hanno più "fame" e sono più predisposti al sacrificio. In questa categoria hanno un ruolo fondamentale essendo il 40% della squadra in campo quindi è necessario da parte loro un grosso impegno, fisico e mentale. Per quanto riguarda i nostri giovani ho dovuto fare delle scelte, ho cercato di impiegare chi ha avuto un rendimento più costante talvolta lasciando in panchina giocatori più dotati tecnicamente ma che a mio parere erano meno adatti al raggiungimento del mio obiettivo. Vorrei che i ragazzi capissero che deve essere il giocatore a comporre la formazione della domenica e non l´allenatore, attraverso il lavoro svolto in settimana."

Qual´è stata la partita dove ha sofferto di più e quella che invece l´ha resa più felice?
"La partita che mi ha fatto soffrire di più è stata quella in casa della Correggese perchè sapevo quanto eravamo in forte difficoltà a causa dei numerosi assenti per infortuni e squalifiche. Dopo essere passati in vantaggio sul 2-0 pregavo perchè i ragazzi non mollassero ma le defezioni erano troppe, ciò che mi ha fatto stare male è stata la sensazione di impotenza dovuta al saper cosa fare ma che non potevo mettere in pratica. Ovviamente il momento più bello è stato il fischio finale a Castelfranco che decretò la salvezza matematica del Mezzolara, ero esausto ma fortemente soddisfatto di come sono andate le cose e mi sono detto:"Silvano, anche questa è fatta!". Ci tenevo in modo particolare perchè qui mi sono trovato molto bene, è un ambiente sano ed accogliente, pieno di amici che mi hanno sempre sostenuto. Spero di essere riconfermato."

Concludiamo, c´è qualcosa che vuole aggiungere?
"Certamente si.. non finirò mai di ringraziare i miei collaboratori, se ci siamo salvati è anche merito loro: il mio vice Giovanni Pileri, il prep. atletico Massimo Ori, i prep. dei portieri Rudy Brunelli e Marco Sciacca e il nostro massaggiatore Gaetano Gozzi. Porgo un sentito ringraziamento a tutta la dirigenza biancoazzurra, ai numerosi volontari e a tutti i tifosi per avermi accolto in maniera così calorosa fin dal primo giorno. Spero sia solo un arrivederci."

Fonte: Mezzolara S.S.D.a.R.L.

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