15 Luglio 2020
Interviste

INTERVISTA A CARLOS QUESADA

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24-02-2017 - Intervista a Carlos Quesada
Nome: Carlos
Cognome: Quesada
Ruolo: Difensore
Data di nascita: 13 Maggio 1985

Carlos, parlaci della tua carriera!
" Ho iniziato da piccolissimo, avevo quattro anni e non poteva essere altrimenti con un papà che ha giocato per due anni nella Primera División e i restanti dieci in Segunda División. Ho debuttato tra i professionisti nel 2006 con la maglia del Elche ed ho proseguito la mia carriera sempre in Segunda División B che è l´equivalente della Lega Pro, con le maglie del Jaèn, Orihuela, Guadalajara, Atletico Baleares, Murcia, Reus e Burgos."
Dalla Spagna all´Italia il passo non è breve. Cosa ti ha portato qui?
" La mia ragazza ha avuto una buona opportunità di lavoro qui a Bologna dopo aver passato due anni a Londra. In questo periodo ho sempre continuato a giocare in Spagna ma dopo tre anni, era giunto il momento di raggiungerla qui in Italia."
Cosa ti ha detto la tua famiglia prima di partire per l´Italia?
" Inizialmente erano preoccupati ma una volta definito il mio trasferimento, si sono tranquillizzati e mi hanno detto di lavorare come sempre e di dare il massimo."
Cosa ti piace dell´Italia?
" L´Italia è un Paese bellissimo, ho visitato Venezia e Firenze e la stessa Bologna, città in cui abito, mi piace molto. Sono stato conquistato, e qui so di non essere l´unico, dalla pasta e dalla pizza! Rispetto alla Spagna però, qui la gente è più chiusa e le più comuni pratiche, come per luce e gas, sono decisamente lunghe da sbrigare...in Spagna è tutto più facile!"
E cosa ti manca di più della tua terra?
" Il mare, qui è troppo lontano, il sole e giocare davanti a 4.000 - 5.000 tifosi."
Calcio spagnolo e calcio italiano, dove sono simili e dove si differenziano!
" Il calcio spagnolo è più allegro. Faccio un esempio, per noi è normale, prima delle partite, ascoltare la musica negli spogliatoi. Qui invece, il lavoro è sistematico, c´è molta concentrazione e tensione e questo nuovo modo di lavorare, mi sta facendo imparare molte cose."
Fino ad ora qual è l´emozione più bella che ti ha regalato il calcio?
" Ne posso dire due? La prima partita in Segunda División con la maglia dell´Elche e la promozione in Segunda División."
La decisione più difficile che hai dovuto prendere?
"Lasciare i professionisti dopo dodici anni. Non è stato facile prendere questa decisione, ero in procinto di trasferirmi già la stagione passata ma poi ho deciso di rimanere un altro anno nel Burgos in Segunda División B. È stata una decisione sofferta, perché come ho detto prima, il calcio è tutto per me, ma nella vita ci sono delle priorità ed Ariana è stata la mia."
Cosa ti ha detto Ariana dopo questa decisione?
" Pe noi è stato un passo fondamentale e lei è stata contenta ed orgogliosa! È e siamo felici e mi ha anche detto che non ha mai visto una squadra correre così tanto!"
Una partita da riscrivere?
" Ce ne sarebbero due di partite; la trasferta a Ravenna e la partita in casa contro l´Imolese. Due grandi partite da parte nostra senza raccogliere un punto. Le vorrei rigiocare per prendere quello che meritavamo. Nella mia vita mi sono trovato contro a Messi e Morata e non hanno mai fatto gol alla mia squadra, contro l´Imolese, invece, Ferretti è sempre è andato in gol, sia all´andata, sia nel ritorno!"
Cosa ti ha colpito di questo ambiente?
" Mi piace stare qui perché sono in una Società umile dove tutti lavorano per questi colori e sono molto felice perché ho trovato un ambiente famigliare dove si sta bene. Mi ritengo fortunato perché il passaggio da casa a qui mi preoccupava molto ma grazie ai miei compagni e a tutto l´ambiente, sono sereno e contento della mia scelta. Devo ringraziare infinitamente il DS Calzolari che anche senza conoscermi come uomo e giocatore, mi ha dato la possibilità di giocare qui...un grande uomo!"
Con una frase per descrivici i tuoi compagni!
" Siamo umili guerrieri che vanno tutti nella stessa direzione! Rispetto ad inizio anno sono stati fatti molti passi in avanti grazie al nostro impegno e al gran lavoro del Mister. Dobbiamo ancora migliorare nella gestione degli ultimi venticinque minuti, a volte è meglio rinunciare ad attaccare per gestire con intelligenza palla e risultato."
Una canzone da dedicare alla squadra.
" Alcune canzoni spagnole ma mi piace molto una canzone italiana che fa: "...se mi lasci non vale..."!"
Fino ad ora sei stato incoronato come il più divertente dello spogliatoio, cosa dire ai tuoi compagni?
" Mi piace molto scherzare e quando mi alleno sono felice! Appena posso mi diverto ad organizzare scherzi perché non si può stare sempre in tensione!"
L´ultimo scherzo organizzato nello spogliatoio?
" Ho fatto credere a Giacomo Zapparoli di aver vinto al "gratta e vinci" una bella somma e proprio per questo avrei regalato a tutti i miei compagni un paio di scarpe nuove. Con gli altri ci siamo messi d´accordo che per le settimane successive, almeno uno di loro, doveva venire all´allenamento con un paio di scarpe nuove, proprio come se fossero il mio regalo. Quando è arrivato il suo turno, l´ho fatto aspettare molto perché sono passate due settimane, nella scatola ha trovato le scarpe di Gaetano Gozzi!!! Gli ho raccontato dello scherzo ma gli ci sono voluti due o tre giorni per convincersi che fosse realmente uno scherzo!!!"
Un buon difensore deve avere...
" Per me deve avere carattere, deve saper parlare con la squadra, avere un´ottima condizione fisica e soprattutto deve trasmettere serenità ai suoi compagni. Gli altri devono pensare che se c´è lui dietro, allora si sta tranquilli!"
Carlos che giocatore è?
" Sono un guerriero che non pensa agli infortuni ma solo ad arrivare per primo sulla palla. Do il meglio nelle partite con un alto livello di agonismo perché, abituato a giocare davanti a 4.000-5.000 persone, ho bisogno di stimoli!"
La dura legge del calcio?
" Non sempre vince chi gioca bene."
Una frase che ripete spesso il Mister in allenamento?
" Quesada, vamos guerrero!"
Hai un rito portafortuna prima di entrare in campo?
" Tocco l´erba e faccio il segno della croce."
Per quale squadra tifi?
" Barcellona! Tutta la mia famiglia tifa per i rosso-blu! E qui in Italia simpatizzo per gli stessi colori...il Bologna!"
Da spettatore, cosa ti piace del calcio?
" Le partite con tante occasioni da gol!"
L´ultima volta che ti sei esaltato davanti ad una partita?
" Al gol di Iniesta nella finale dei mondiali nel 2010!"
Carlos al di fuori del calcio che ragazzo è?
" Sono un ragazzo estroverso, simpatico che gli piace scherzare! Mi piace camminare, prendere il sole, andare in palestra, al cinema e quando ero in Spagna, spesso andavo fuori per bere una birra con i miei amici. Sono testardo e mi piace dire le cose come stanno."
Una tua particolarità che in pochi sanno!
" Cerco di parlare con tutti perché ognuno di noi ha un lato buono e interessante da scoprire."
Sogno nel cassetto?
" Giocare in Serie A è il sogno di tutti, se non ci riuscirò come giocatore, ci proverò da allenatore. Nella mia vita avevo altri due sogni che ho avuto la costanza di realizzare; giocare con la maglia indossata da mio papà e la promozione in Segunda División."
Una domenica senza calcio come la passeresti?
" Guardando il tennis! Ma ad essere sinceri vedo talmente poco la mia ragazza che passerei l´intera giornata con lei!"
Per concludere una serie di domande dalla risposta secca!
Quale percentuale ha la Juventus di perdere il campionato? Dico 2%
Chi vincerà la Champions League? Barcellona
A chi assegneresti il pallone d´oro? Lionel Messi
Il miglior Allenatore? Josep Guardiola
Il miglior giocatore di oggi? Sempre lui Lionel Messi
Roma o Lazio? Roma
Milan o Inter? Inter
Juventus o Napoli? Juventus
Un giocatore della Serie A che vorresti come compagno? Vorrei un giocatore come Rino Gattuso
Si o no alla moviola in campo? No
Il bello del calcio? Quando finisce la partita e sei soddisfatto di quello che hai fatto e dato
Il brutto del calcio? Gli infortuni
Una bandiera su tutte? Gianluigi Buffon
Quale maglia vorresti indossare un giorno? La maglia del Barcellona
Uno stadio nel quale ti piacerebbe giocare? Vorrei dire Camp Nou, ma dico Bernabeu per la gioia di segnare nel loro stadio!
Concludiamo con un motto o una citazione.
"Quando cuore e mente vanno insieme, allora tutto è possibile."


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