23 Marzo 2019
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Interviste

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[escape room bologna i segreti d'egitto e la stanza di 50 sfumature ]

INTERVISTA a MONIA, CINZIA e JONATHAN - Escape room

07-11-2018 - Intervista a Monia Rocchi, Cinzia Castrignano e Jonathan Loreti - Interviste
Nome: Monia
Cognome: Rocchi
Data di nascita: 20/03/1983
Ruolo: Game Master senior/Educatrice

Nome: Cinzia
Cognome: Castrignano
Data di nascita: 10/07/1982
Ruolo: Amministrazione

Nome: Jonathan
Cognome: Loreti
Data di nascita:10/07/1983
Ruolo: Commerciale e marketing


Partiamo dalle basi, che cos’è un Escape Room e come funziona?
Immagina di essere insieme ai tuoi amici (oppure famigliari o anche colleghi) e voler vivere un'avventura unica nel suo genere: verrai catapultato in un mondo a tema dove in 60 minuti andrai alla ricerca di enigmi, combinazioni, trabocchetti, in una dinamica ricerca per riuscire a scappare dalla stanza.
Come vi siete appassionati al genere?
Monia: per il mio compleanno Jonathan e Cinzia mi hanno regalato in segreto un'esperienza all'interno di un'escape room. Da lì è nata una grande passione che ci ha portato a creare ex novo un nostro prodotto unico nel suo genere.
E quando avete deciso di aprire le vostre Escape Room?
Dopo aver conosciuto questo mondo, ho lavorato per anni in questo settore e insieme a Jonathan e Cinzia abbiamo deciso di intraprendere questa avventura insieme per condividere una grande nostra passione e far divertire grandi e piccini.
Ci raccontate le due stanze?
Abbiamo creato due stanze a tema: 50 Sfumature e I Segreti d'Egitto. La prima avventura è ambientata all'interno della “Red Room” di Christian Grey…non preoccupatevi se non avete visto il film o letto il libro, perchè scopriremo i loro segreti trafugando tra i loro oggetti personali e scovandone i misteri. Anche se la tematica sembra ”hot” all'interno troverete solamente enigmi da risolvere. In una scenografia fedelissima all'originale. È adatta a tutti! La Stanza dei Segreti di Egit...
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INTERVISTA A PETER SANTO - CEO SchlegelGiesse

09-10-2018 - Intervista a Peter Santo - Interviste
In occasione dell'evento organizzato da SchlegelGiesse e dal Mezzolara Calcio per celebrare la sponsorizzazione del nostro Settore Giovanile, tra un aereo e l'altro, il CEO del gruppo Peter Santo ha trovato il tempo per rilasciare questa intervista, dove ci racconta qualcosa di sé e del suo lavoro.
Per iniziare, ci racconti gli esordi di SchlegelGiesse e com'è arrivata a Budrio...
Il business di Schlegel ha diverse basi in Europa, ci occupiamo prevalentemente di sistemi di sigillatura per finestre. Alcuni anni fa abbiamo deciso di ampliare il nostro business, abbiamo così conosciuto la Giesse, azienda che andava bene nonostante la recessione. L'ex presidente Lambertini era intenzionato a vendere l'azienda, noi di Schlegel ad acquistarla così nel 2016 abbiamo acquisito Giesse.
In questa zona erano presenti due stabilimenti, uno a Budrio e uno a Fossatone, dopo aver venduto quello di Fossatone, ci siamo concentrati su quello di Budrio. Oggi abbiamo diciannove stabilimenti di Giesse nel mondo, quello di Budrio è la sede centrale.
Da dove deriva il nome?
Il nome Schlegel deriva dal fondatore Charles Schlegel, immigrato tedesco che nel 1880 avvia un'attività di tessitura a New York. La famiglia Schlegel ha gestito l'azienda per tre generazioni fino al nostro arrivo. La Giesse invece è stata fondata nel 1965 e prende il nome dalle iniziali dei suoi fondatori, Gruppioni e Sermasi. Oggi questa è un'azienda unica, la SchlegelGiesse. Schlegel e Giesse non sono più due realtà separate.
Quali sono le maggiori difficoltà di una multinazionale oggi?
Penso che l'aspetto migliore di una multinazionale sia allo stesso tempo la maggiore difficoltà: riuscire a gestire tante persone diverse, c...
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INTERVISTA AL SINDACO DI BUDRIO MAZZANTI

09-10-2018 - Intervista a Sindaco Maurizio Mazzanti - Interviste
Sono passati 452 giorni da quando è diventato sindaco di Budrio, cosa ci può raccontare di questo periodo?
Non li avevo contati ma sono tanti... per me è stato un periodo molto importante, interessante e pieno di attività, i primi mesi li ho trascorsi conoscendo meglio le diverse realtà amministrative, sportive e associative. Siamo all'inizio, molte operazioni sono ancora in costruzione, senza quindi un risultato all'esterno, ma stiamo facendo veramente tanto. Una di queste, per esempio, è il lavoro di ricostruzione della macchina comunale prendendo alcune decisioni che erano contenute nel nostro programma elettorale, come il rientro della polizia municipale a Budrio e dell'ufficio tributi, e la modifica alla raccolta differenziata porta a porta che applicheremo i primi mesi del prossimo anno, reintroducendo i cassonetti per carta, plastica e umido nelle zone del centro del paese.
Entriamo nell'argomento sport... com'è la situazione dell'impiantistica sportiva a Budrio?
L'impiantistica sportiva è abbastanza buona, gli impianti ci sono, il vero problema è la manutenzione e la gestione. Per fortuna ci sono molte associazioni, come il Mezzolara Calcio, che si occupano anche di questo oltre alla gestione delle attività. Sono molto soddisfatto perché penso che lo sport sia molto importante. Tuttavia avremmo bisogno di strutture nuove: da anni si parla di costruire una nuova palestra al posto dei vecchi campi da tennis, ormai in uno stato di semi abbandono. Per questo progetto nei mesi scorsi abbiamo partecipato a un bando per avere accesso ad ulteriori contributi.
Qualche progetto futuro che interessa i cittadini di Budrio?
Sicuramente la ristrutturazione dell'ex magazzino se...
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