05 Dicembre 2020
Interviste

VICE MASSIMO TAURINO

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26-09-2016 - Intervista a VICE MASSIMO TAURINO
Nome: Massimo
Cognome: Taurino
Data di nascita: 14 Aprile 1989
Ruolo: Vice Allenatore

Massimo, raccontaci la tua storia all´interno del mondo del pallone.
"Da calciatore non ho avuto una carriera molto lunga, né tanto meno piena di chissà quali traguardi. A 17 anni mi sono dovuto fermare dopo due brutti infortuni alle ginocchia. È stata un´enorme delusione, al punto da non voler più sentire parlare di niente che avesse a che fare con il calcio. Finite le scuole superiori ho proseguito gli studi nella facoltà di Scienze Motorie, iniziando a fare il preparatore atletico per una squadra di Calcio a Cinque, e trovandomi, poco dopo, a ricoprire lo stesso ruolo in tre società di Calcio diverse! A vent´anni la mia vita scorreva tra l´università e i campi di calcio. Ricoprivo più ruoli all´interno delle società, dall´allenatore al preparatore atletico. La mia formazione è proseguita grazie ai corsi da allenatore organizzati dalla FIGC. Lo scorso anno ho conosciuto Mister Alberti e oggi sono con lui, a chilometri da casa, qui sulla panchina del Mezzolara."
Qual è stata la prima impressione che hai avuto quando ti hanno presentato il Mister?
" Ottima. Ho avvertito immediatamente la sua grande determinazione. Nel tempo ha dimostrato la sua unicità come persona. Mister Alberti è un uomo capace di riconoscere i meriti delle persone, apprezza le competenze altrui e conosce il significato della parola "meritocrazia". Se sono qui oggi è solo grazie a lui, alla sua capacità di vedere oltre e di credere in me."
L´essere calciatore come ti ha aiutato ad interpretare il ruolo di allenatore?
"Ho sempre cercato di affrontare, qualsiasi cosa facessi, nel miglior modo possibile, con grande impegno, sia nella vita che nello sport e sebbene il mio percorso sul campo sia stato breve ma intenso, da giocatore mi sono sempre state riconosciute buone capacità di leadership, sia nel rettangolo di gioco, che nello spogliatoio"
Quali sono i requisiti fondamentali che deve possedere un buon allenatore?
" Lo scorso inverno il Mister mi ha portato con lui a Coverciano, nel ritiro della Nazionale Under 21; qui abbiamo incontrato Alberigo Evani, che ci ha detto una frase semplice, ma che racchiude la vera essenza di tutte le cose: "avere passione è la cosa fondamentale". Credo che ci siano mille motivi per fare o provare a fare l´allenatore, ognuno ha i suoi. Io posso dire che questo sport mi fa stare bene e questo mi porta a voler migliorare investendo il mio tempo per diventare un bravo allenatore. Riuscire a far coincidere passione e lavoro è una delle fortune più grandi della vita."
Quando il tuo lavoro ti rende contento?
" Quando noto i passi avanti della squadra, dopo la seduta di allenamento."
Come vivi la partita?
"Inizialmente mi facevo trasportare dall´andamento della partita e dalla carica agonistica, perdendo la razionalità che un allenatore deve sempre avere. Ora, grazie ai consigli e al supporto di Mister Alberti, sono più calmo e consapevole che, se durante la settimana siamo riusciti a svolgere a pieno il lavoro, la domenica va vissuta con meno preoccupazioni."
Un pregio e un difetto di questo gruppo!
"Pregio: È un gruppo umile che ha voglia di migliorare. Sotto la guida del Mister porta in campo cuore e grinta.
Difetto: Onestamente non vedo difetti degni di nota e in ogni caso resto sempre dell´idea che i difetti siano importantissimi: individuarli e risolverli è il modo migliore per crescere."
Come vengono impostati gli allenamenti?
" Il lunedì dividiamo la squadra in due gruppi diversificando l´allenamento: più intenso per chi non ha giocato e meno per chi è sceso in campo la domenica. Il martedì riposo e si torna ad allenarsi mercoledì, continuando per tutti i pomeriggi della settimana, fino alla rifinitura del sabato mattina. Il Mister organizza dei macro-cicli della durata di due settimane, con obiettivi diversi, aggiungendo volta per volta accorgimenti tattici in base all´avversario della domenica, con grande attenzione ai minimi particolari."
Su cosa vi state concentrando in questo periodo?
" La priorità è la creazione di un gruppo solido e unito, di uno spogliatoio che poggi sulle basi forti del "Tutti per uno, uno per tutti". Per il resto il nostro lavoro è a 360°: cerchiamo sempre di non lasciare nulla al caso."
Sei al primo anno nella Società Mezzolara, cosa hai trovato al tuo arrivo?
" Essere lontani da casa ha un suo peso, ma come ha detto il Mister, qui abbiamo trovato una seconda famiglia, in campo e fuori. Quest´accoglienza ci ha aiutato ad ambientarci e giorno per giorno fa sì che il nostro lavoro renda al meglio."
Un aspetto di Mister Alberti che non tutti conoscono...
" È un bravo "uomo di casa"."
Un aspetto di Massimo che non tutti conoscono...
" Sono un ragazzo introverso e cerco sempre di non oltrepassare la "zona di comfort" delle altre persone, rispettando la privacy di chi mi sta accanto. Alcuni interpretano questo atteggiamento in modo negativo ma solo perché non mi conoscono bene."
Una parola per Rossano Alberti...carismatico
Una per Roberto Busi...esperto
Una per Gaetano Gozzi...instancabile
E l´ultima per Max Calzolari...competente
Quando è nata la passione per questo sport?
" Mia mamma ha un passato da "ultras" in una squadra della nostra città e io da piccolo ne ero la mascotte. Per il resto il calcio non ha mai avuto enorme importanza nella mia famiglia, che nonostante questo ha creduto in me, offrendomi da subito un enorme sostegno."
Cosa ti piace del calcio?
" Da spettatore mi piace il bel gioco, osservare i gesti tecnici dei calciatori. Amo il numero 10 e la sua fantasia. Da addetto ai lavori, mi piace il grande lavoro che c´è dietro la preparazione di una partita."
Cosa ti fa perdere la pazienza nel modo più assoluto, sia in ambito sportivo, sia nella vita di tutti i giorni?
" L´assenza di stimoli. Credo sia importante porsi un obiettivo e lavorare duro per raggiungerlo, nel calcio come nella vita. Dare tutto, senza rimpianti, per me è fondamentale."
L´ultima volta che il "pallone" ti ha emozionato?
" È sempre una forte emozione vedere in campo ragazzi che tengono veramente a quello che fanno. Davanti a concentrazione, grinta e cuore, mi emoziono ogni domenica."
Massimo al di fuori dal calcio?
" Mi piace passare il tempo libero in famiglia. La compagnia delle persone che mi fanno stare bene mi aiuta a staccare dalle attività di tutti i giorni, al di là del luogo in cui ci si trova. Per questo motivo mi chiamano "Nonno Massi" ".
Una canzone da dedicare alla squadra?
" Te ne dico due! La canzone per i ragazzi è "Sogna ragazzo sogna" di Vecchioni. Loro devono sognare e cercare di ottenere il massimo.
La canzone che vorrei sentire allo stadio prima della partita è "Il giorno dei giorni" di Ligabue perché, se ci pensiamo bene, il giorno della partita è il giorno dei giorni per un calciatore!"
Una persona che merita il tuo grazie di cuore?
" La mia compagna, che mi sostiene senza pormi limiti, rappresenta la mia arma in più. Inoltre essendo molto critica, mi aiuta a non smettere mai di migliorarmi."
Concludiamo l´intervista con una citazione o un motto...
" Giocare a calcio fa bene al cuore, giocare con il cuore fa bene al calcio"


scritto da Mezzolara Calcio

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