10 Luglio 2020
Interviste

INTERVISTA A LORENZO MELLI

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10-05-2017 - Intervista a Lorenzo Melli
Nome: Lorenzo
Cognome: Melli
Ruolo: Difensore
Data di nascita: 26 Settembre 1995


Raccontaci la tua storia nel mondo del calcio.
" Ho iniziato a giocare nel Siepelunga, dopo qualche anno sono passato al San Lazzaro per poi far parte del Bologna, dai Giovanissimi Nazionali alla Primavera. Ho avuto una parentesi di sei mesi nella Primavera della Spal, anche se mi allenavo con la prima squadra. Nel 2014 sono passato al Sestri Levante in serie D e la stagione successiva ho firmato un contratto di tre anni con la Lucchese. Qui la mia esperienza si è conclusa prima, dopo un anno e mezzo, e a Dicembre sono approdato qui a Mezzolara."
Cos´è per te il calcio?
" Sicuramente una passione, e quando questa diventa il tuo lavoro, non c´è cosa migliore. Questo sport mi ha fatto crescere e maturare in fretta, sono andato fuori di casa presto ed ho affrontato molte situazioni da solo. Sono ancora all´inizio, il calcio ha ancora tanto da darmi ed io ho ancora tanto da dare. Ho la fortuna di avere una famiglia che mi ha sempre appoggiato, da mio papà che mi ha seguito ovunque a mia mamma che quando non poteva, ho un fratello più grande e una sorella più piccola, c´era comunque con le sue raccomandazioni, soprattutto sulla scuola!"
Qual è il più grande insegnamento che ti ha dato questo sport?
" Non si smette mai d´imparare! Fino ad ora ho incontrato tante persone, molte mi hanno voluto bene, altre meno ma da ognuna di loro ho appreso qualcosa che ho fatto mio. Le vittorie insegnano, ma anche le sconfitte hanno qualcosa da dirti. Nello spogliatoio i più "vecchi" hanno esperienza da trasmetterti ma anche dai giovani si può imparare...non si finisce mai ed io cerco sempre di essere disponibile verso gli altri."
Fino ad ora qual è l´emozione più bella che ti ha regalato il calcio?
" 14 Giugno 2015, finale dei play-off tra Sestri Levante e Monopoli, vinta per uno a zero. È stata la consacrazione di un anno meraviglioso che ci ha visto disputare i play-off dopo essere arrivati al secondo posto ad una sola lunghezza dalla prima. Potrei dire anche il primo contratto da professionista o il mio debutto a Foggia davanti a 8.000 persone."
Arrivato con il mercato invernale, che ambiente hai trovato?
" Colgo l´occasione per ringraziare il Direttore Calzolari, colui che mi ha voluto qui insieme al Mister. Quando i miei compagni di Lucca mi chiedono come stanno andando le cose, gli rispondo sempre che non potevo fare scelta migliore perché avevo bisogno di ritrovare tante cose, dalla fiducia alla sicurezza in me e qui ho dei compagni che mi hanno dato una grossa mano. È un gruppo importante e gruppi così se ne trovano pochi!"
Il bello di questo gruppo!
" La fame e la voglia di riscatto. Ogni elemento del gruppo ha la sua storia, tutti hanno qualcosa da dare, da chi non ha giocato a chi ha giocato sempre."
Una canzone da dedicare alla squadra?
" Tu corri" dei Gemelli Diversi."
Cosa ti ha dato questa stagione?
" Ho iniziato a Lucca, venivo da una stagione non troppo positiva ma durante la preparazione mi sono allenato bene, mi sentivo bene e dentro di me ero sicuro che sarebbe stata una grande stagione. Poi la Società ha fatto scelte diverse, sono arrivati altri giocatori ed io ho trovato poco spazio anche se ho sempre dato il massimo. Non potevo mollare e visto che la ruota gira, è arrivata l´occasione per vestire questa maglia. Ho fatto un passo indietro per quello che riguarda la categoria, ma sento di averne fatti due in avanti per il giocatore che sono. Avevo il bisogno di mettermi in discussione e questi sei mesi sono stati per me un rilancio e un´iniezione di fiducia, in una bellissima realtà dove tutti lavorano per un unico obiettivo."
Cosa ti aveva fatto perdere la fiducia?
" Ho giocato un intero anno in Serie D come "under" per poi trovarmi a firmare un triennale in Lega Pro. Ero carico a mille, mi sono allenato bene ma dopo un anno e mezzo avevo giocato meno di dieci partite. Mi sono chiesto dove sbagliavo, mi sono chiesto il perché di tanto impegno senza un ritorno. Alcuni giocatori sono la fortuna di un allenatore ma anche un allenatore può essere la fortuna di un giocatore. Avere e sentire la fiducia addosso, sapere che qualcuno crede in te, per un ragazzo è molto importante."
Un giocatore che ricopre il tuo ruolo deve....
" Avere tanta gamba, curare ogni piccolo dettaglio ed essere concentrato per tutta la partita."
Lorenzo che giocatore è?
" Sono un giocatore a servizio della squadra al quale piace giocare palla a terra, saltare l´uomo e mettere sempre grinta e voglia in campo. Negli spogliatoi pretendo molto dalla squadra ma mi piace anche scherzare per alleggerire l´atmosfera!"
Una legge del calcio?
" Non perdo mai...o vinco o imparo!"
Per quale squadra tifi?
" Milan! Una passione che condivido con mio fratello e mio zio. Siamo stati tante volte a San Siro soprattutto per la Champions."
Da spettatore, cosa ti piace del calcio?
" Cerco di "rubare" da chi gioca nel mio ruolo, osservare i movimenti e apprendere i concetti chiave che posso fare miei. Mi piace guardare anche le tifoserie e pensare che sarebbe bello essere in campo davanti a tutti loro; l´ho assaporato a Foggia, stadio incredibile, e anche a Pisa, ma io vorrei fortemente tornare a respirare quelle atmosfere ogni domenica."
L´ultima volta che ti esaltato per una partita?
" L´ultimo, ahimè, scudetto del Milan nella stagione 2010-11!"
Lorenzo al di fuori del calcio che ragazzo è?
" Inizio parlando della mia famiglia; io, mio fratello e mia sorella abbiamo una famiglia molto unita, tra noi c´è un rapporto molto forte ed è un aspetto importantissimo per me. Andando lontano da casa presto, certe amicizie si sono perse, è stata una selezione naturale avvenuta nel tempo. Ho poche amicizie ma giuste, quelle su cui ci puoi contare e di cui ti puoi fidare. Mi piace uscire, andare al cinema, andare a ballare, ma quando inizia il ritiro, metto il "paraocchi" e mi dedico interamente al calcio. Non sono un fenomeno, sono un giocatore come tanti altri, per questo cerco di fare la differenza, curando meticolosamente ogni particolare. Sono decisamente testardo, a volte potrei essere più flessibile ma se sono convinto di una cosa, è difficile spostarmi dalla mia posizione."
Come ti immagini tra dieci anni?
" Tra dieci anni avrò trentun anni e mi auguro di giocare ancora e di essere il più in alto possibile! Vorrei essere sposato, avere dei bambini e sapere che la mia è una famiglia felice."
Sogno nel cassetto?
" Sentire la musichetta della Champions League direttamente dal campo di gioco."

Per concludere una serie di domande dalla risposta secca!
Chi vincerà la Champions League? Juventus
A chi assegneresti il pallone d´oro? Cristiano Ronaldo
Il miglior Allenatore? Carlo Ancellotti
Il miglior giocatore di oggi? Cristiano Ronaldo
Roma o Lazio? Lazio
Milan o Inter? Milan
Juventus o Napoli? Napoli
Un giocatore della Serie A che vorresti come compagno? Mario Mandžukić
Si o no alla moviola in campo? No
Il bello del calcio? La vittoria
Il brutto del calcio? La sconfitta
Una bandiera su tutte? Francesco Totti
Quale maglia vorresti indossare un giorno? Quella del Milan
Uno stadio nel quale ti piacerebbe giocare? Al Camp Nou

Concludiamo con un motto o una citazione!
" Se non credi in te stesso, nessuno lo farà per te."



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