21 Settembre 2020
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INTERVISTA A MATTIA NEGRI

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21-12-2016 - Intervista a MATTIA NEGRI
Raccontaci la tua storia nel mondo del calcio!
" Ho praticato fino agli undici anni due sport, il calcio e la corsa su go-kart. Grazie a quest´ultimo sport, ho vinto due campionati italiani, il primo a nove anni e il secondo a undici ma quando mi sono trovato a scegliere quale sport portare avanti, mi sono dedicato al calcio perché la strada dei go-kart era molto più complicata. Ho iniziato a tirare i primi calci nell´Altopolesine, la società della mia città, Castelmassa in provincia di Rovigo, poi feci un provino per la Spal e militai un anno nel loro settore giovanile. Nel Mantova giocai fino agli Allievi e, dopo il fallimento, passai negli Allievi Nazionali dell´Hellas Verona. Qui, quando arrivai nella Primavera, non mi trovai molto bene e decisi di cambiare società. Approdai a Carpi e questo fu il mio anno di svolta. Ho imparato come gira il calcio, sono rinato come giocatore e ho incontrato il maestro Giuntoli, ora DS del Napoli. Con la Berretti siamo arrivati fino alla finale del campionato, persa poi contro il Latina. L´anno successivo firmai il mio primo contratto con il Carpi e la Società mi mandò in C2 a Santarcangelo per farmi le ossa. Qui la rosa era numerosa e molto competitiva, segnai il gol qualificazione in Coppa Italia, ma nei primi mesi di campionato giocai pochissimo e chiesi al Carpi di mandarmi in una società di Serie D perché sapevo che avevo bisogno di giocare per crescere come giocatore. La seconda parte della stagione 2013-14 la giocai a Castelfranco e qui ci rimasi fino alla scorsa stagione. Nell´estate del 2015 ho fatto l´intera preparazione con il Melfi, squadra di Lega Pro, con la promessa di un contratto tra i professionisti che alla fine non arrivò. Per questo definirei la stagione scorsa mediocre rispetto le mie capacità, ma la delusione di Melfi mi ha influenzato negativamente per tutto il campionato e la voglia di cercare nuovi stimoli mi ha portato qui con voi."
Fino ad ora qual è l´emozione più bella che ti ha regalato il calcio?
" A livello emotivo, penso all´ingresso in campo nella semifinale Beretti. Non so per quale motivo ma mi sono emozionato. Poi, come dicevo prima, l´anno di Carpi per me ha rappresentato la svolta e qui facevo parte di una squadra fantastica tanto che i miei due migliori amici li ho incontrati proprio lì! A tratti rivedo l´annata di Carpi molto simile alla nostra di quest´anno, con un gruppo unito, un clima di felicità dove andare al campo non è un peso ma un motivo per lavorare bene e stare insieme. Noi abbiamo ancora un campionato lungo e ancora molto da dimostrare, ma questo inizio è senza dubbio molto buono."
La delusione calcistica più grande?
" Fino ad ora ne ho avute due. La prima a Carpi dove dopo il primo contratto, speravo nel rinnovo. Mi mandarono a Castelfranco per farmi le ossa e in sei mesi giocai tutte le partite segnando tre gol da centrocampista...credevo che ci fossero i presupposti per il rinnovo ma invece non ci furono. La seconda fu l´anno dopo, stagione 2014-15 conclusa con trentasei presenze, cinque gol e il mancato contratto con il Melfi per questioni economiche e non di mia inadeguatezza alla categoria."
Una partita da riscrivere?
" La finale scudetto persa con il Latina, e pensando a questa stagione, la sconfitta contro la Colligiana; nessuno di noi l´ha ancora digerita. Forse la più bella partita giocata ad oggi e la beffa di non aver portato a casa neanche un punto."
Fino ad oggi cosa ti ha dato il calcio e cosa ti ha tolto?
" Mi ha portato a crescere velocemente e a uscire di casa presto. In quarta liceo ero a Verona, in quinta a Carpi poi Santarcangelo, Modena ed ora Bologna. Ho anticipato alcune tappe ed ho affrontato alcuni problemi prima del solito, ma ho capito che se una cosa la vuoi veramente, allora la puoi fare. Sono riuscito a diplomarmi nella stagione di Carpi dove mi allenavo tutti i pomeriggi e studiavo alla sera per preparare l´esame. Se devo dire cosa mi ha tolto, rispondo il tempo di studiare. Sono inscritto a Ingegneria qui a Bologna ma sono indietro di un anno perché non è facile stare in pari con gli esami ma ho come obiettivo la laurea e spero di riuscirci a breve."
Cosa ti aspetti da questa stagione?
" All´inizio le aspettative erano altre, si pensava ad un inizio altalenante e l´unico obiettivo possibile era la salvezza. Fortunatamente ora stiamo vivendo una situazione diversa, l´inizio di campionato è stato molto buono e l´obiettivo è continuare così anche se non sarà facile. Credo che la squadra abbia i punti che si merita e non abbiamo mai rubato a nessuno. Personalmente spero di segnare qualche gol e mi auguro che il Mezzolara possa essere un trampolino per la mia carriera."
Com´è stato l´impatto con la Società Mezzolara?
" Molto buono. Venivo da una società seria e professionale ma emotivamente più distaccata. Qui c´è la professionalità che serve ad un giocatore circondata da un ambiente caldo, accogliente ed umano. Anche il mister cura molto il gruppo e il rispetto e, a questi livelli, credo che l´aspetto umano possa fare la differenza."
Descrivici i tuoi compagni!
" È un gruppo caratterizzato dall´entusiasmo! Pochi vecchi e molti giovani da noi significa divertirsi lavorando nel modo giusto. Non sempre un buon gruppo fuori dal campo lo è anche dentro, ma noi lo siamo in entrambe le situazioni. Ci divertiamo insieme e i giovani accettano nel modo giusto gli scherzi...siamo un gruppo ignorante e un po´ particolare!"
Dov´è particolare?
" Ci prendiamo in giro ed enfatizziamo le nostre particolarità! C´è Rossetti, a cui puoi spiegare una cosa venti volte ma non la capisce, Martelli che non parla, Zapparoli che è sempre il primo a buttarsi sui pasticcini e Carlos ti lascia sempre il dubbio perché non sai mai se ha compreso bene le tue parole. Poi ci sono Hasanaj, Dongellini, Arian e qui dovrei nominarli tutti. Facciamo baldoria e ognuno sa stare al proprio posto."
Una canzone da dedicare alla squadra?
" La canzone di JayZ feat Linkin Park "Numb Encore"."
Un buon centrocampista deve essere...
" Ti rispondo con le parole di Giuntoli. Un buon giocatore deve saper nascondere i difetti, curando e rafforzando il suo punto forte. Tradotto, bisogna coltivare al massimo le proprie caratteristiche, far bene il proprio ruolo, pensando che dove non arrivi tu, c´è un tuo compagno; si gioca ad undici proprio per questo!"
Mattia che centrocampista è?
" Cambio in base al modulo della squadra. Se giochiamo con un 4-4-2 divento il classico difensore aggiunto, dove devo far da filtro alla difesa, spezzare il gioco e recuperare più palle possibili. Se invece giochiamo
con il 4-5-1, mi viene richiesto di aiutare la punta, di correre di più e ho la possibilità di buttarmi in area. Questo ruolo lo preferisco ma il modulo viene scelto in base all´avversario e al gioco che vogliamo esprimere."
Come vivi il pre-partita?
" Sono al quarto anno di serie D e lo vivo molto più tranquillamente di un tempo, anche se di mio sono un ragazzo calmo che difficilmente si fa trasportare. Alla domenica ho voglia che arrivi in fretta l´inizio della gara perché giocare mi diverte e farlo con la consapevolezza di esserti allenato bene, te la fa vivere con molta più calma."
La dura legge del calcio?
" Se tu non hai fame o voglia o cattiveria agonistica, se tu non hai dentro uno di questi motori, non vincerai mai e non diventerai un giocatore. In questo gruppo non ci sono qualità fuori dal normale ma siamo un gruppo che ha sempre voglia di far bene."
Una frase che ripete spesso il Mister durante gli allenamenti?
" Negri non portar palla!!! È la frase che d´istinto mi viene da dire ma spesso ci incita a coltivare e a continuare con i nostri sogni, di non mollare neanche un centimetro e di non accontentarci."
Per quale squadra tifi?
" Per la Juventus!"
Da spettatore, cosa ti piace del calcio?
" Non sono un tifoso sfegatato, ho molte passioni al di fuori del calcio e preferisco più giocare che guardare le partite! Quando le guardo però, mi piace osservare le squadre "piccole" contro le così dette "grandi" per vedere come si trasformano per arginare gli ostacoli che sulla carta sono insormontabili."
Parlaci un po´ di te fuori dal campo di gioco!
" Sono molto legato alla mia famiglia ed appena posso torno a casa. Ci vediamo poco ma con loro sto molto bene, tanto che le vacanze le passiamo assieme. Ho una famiglia molto unita che mi segue, soprattutto il mio papà che, da quando gioco, avrà saltato si e no cinque partite. Sono fidanzato da cinque anni e passo volentieri del tempo anche con la famiglia della mia ragazza, che da quest´anno, vive con me a Bologna. Ho una grande passione per il mondo dei motori; automobilismo, F1, macchine d´epoca e barche. Questa passione mi è stata trasmessa dal mio papà, insieme abbiamo restaurato una barca ed io ho due patenti nautiche."
Sogno nel cassetto?
" Arrivare a giocare in Serie A...è un sogno molto comune tra noi giocatori. Realisticamente parlando, vorrei salire di categoria e laurearmi."
Un pregio e un difetto del tuo carattere?
" Sono un ragazzo calmo che difficilmente si abbatte e difficilmente si esalta. Sono abituato a ragionare e a pesare tutto e questo è un lato di me che mi pace. Come difetto, e qui mi aiuta la mia ragazza, sono decisamente testardo soprattutto quando so di essere nel giusto, non riesco a cambiare idea."
Una domenica senza calcio come la passeresti?
" Se la sospensione arrivasse il giorno stesso della gara, sarebbe un disastro perché la settimana si basa sulla preparazione della partita e dopo sarebbe tutto da rifare. Se invece lo si sa con anticipo, andrei a casa dalla mia famiglia per gustarmi un buon pranzo preparato dalla mia mamma."
Il Natale si avvicina, chi meriterebbe un bel regalo?
" La squadra si meriterebbe un regalo enorme per quello che sta facendo vedere ma non posso non citare la mia forza: ossia la mia ragazza, mamma, papà e mia sorella."
E cosa si meriterebbe Mattia?
" L´interesse concreto di qualche società importante per i prossimi anni!"
Per concludere una serie di domande dalla risposta secca!
Chi vincerà il campionato di Serie A? La Juventus
E la Champions League? Spero la Juventus
A chi assegneresti il pallone d´oro? A Buffon!
Il miglior Allenatore? Dico Conte. Mi dispiace per Allegri, anche lui è un ottimo allenatore, ma il suo stile è apprezzato più dai giocatori al contrario di Conte che arriva diretto ed è più facile da apprezzare per i tifosi
Il miglior giocatore di oggi? Messi
Roma o Lazio? Simpatizzo Roma ma per l´organico di questa stagione dico Lazio
Milan o Inter? Milan
Juventus o Napoli? Ovviamente Juventus!
Un giocatore della Serie A che vorresti come compagno? Paulo Dybala
Si o no alla moviola in campo? Si
Il bello del calcio? La domenica, sentire l´erba e immaginarsi la partita che da li a poco si giocherà
Il brutto del calcio? Gli infortuni perché ti strappano da quello che fai e da quello che sei.
Una bandiera su tutte? Pirlo è unico al mondo. Per lui solo applausi
Quale maglia vorresti indossare un giorno? Quella del Verona
Una Nazionale su tutte? Sono nazionalista e dico Italia
Uno stadio nel quale ti piacerebbe giocare? Al Maracanà

Concludiamo con una citazione o un motto?
" Ricorda sempre: la vera forza di uno spartano è il guerriero che sta al suo fianco. Perciò dagli rispetto e onore, e li riceverai a tua volta. È una frase detta da Re Leonida (Gerard Butler) nel film "300" di Zack Snyder."


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