18 Settembre 2020
Interviste

INTERVISTA ROSSETTI SIMONE

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04-11-2016 - Intervista a ROSSETTI SIMONE
Nome: Simone
Cognome: Rossetti
Ruolo: Attaccante
Data di nascita: 09 Giugno 1997

Da piccolo avevi un giocatore al quale ti ispiravi?
" Alex Del Piero è stato il mio primo eroe ed è ancora il mio idolo. In camera ho appesa la sua maglia autografata."
Fino ad ora qual è l´emozione più bella che ti ha regalato il calcio?
" Ho giocato un torneo con il Bologna ad Ivrea anche se ero solo in prova e quindi non vestivo ancora ufficialmente la maglia rosso-blu. Dopo aver vinto le prime due partite con Livorno e Chievo, segnando un gol in ogni gara, e aver perso la terza con l´Ivrea, ci giocavamo la vittoria con lo Zurigo. A loro bastava solo un pareggio e la partita sembrava destinata ad uno 0 a 0. Su una ripartenza riesco a segnare la rete dell´ 1 a 0 ma loro, proprio sullo scadere, pareggiano. L´arbitro concede un minuto di recupero e in questi pochi secondi, segno la rete del 2 a 1...brividi, un emozione vera ed intensa che sento ancora oggi."
La delusione calcistica più grande?
" È ancora fresca, in Sardegna, al Castiadas, siamo arrivati troppo tardi e siamo retrocessi ai play-out."
Una partita da riscrivere?
" Nella partita della scorsa stagione contro la Nuorese, sullo 0 a 0 mi sono mangiato un gol clamoroso. Quei due punti in più ci avrebbero fatto molto comodo a poche giornate dalla fine del campionato."
Com´è stato l´impatto con l´ambiente Mezzolara?
" Mi trovo benissimo, e non è retorica. È il primo anno che vado d´accordo con tutti nello spogliatoio e posso dire di avere ventidue amici prima di ventidue compagni. Siamo in una Società che ci tiene a far bene, ci segue e quando abbiamo giocato in casa, eravamo sempre davanti ad un pubblico numeroso."
Dove ti ha sorpreso la squadra Mezzolara?
" Nella posizione in classifica. Se ad Agosto mi avessero detto di firmare per aver tredici punti dopo nove giornate, lo avrei fatto a occhi chiusi senza pensarci. Però, con la consapevolezza di oggi, dico che questi punti mi vanno stretti perché potevamo averne un paio in più."
Descrivici i tuoi compagni!
" Mai avuto un gruppo così unito. Tutti abbiamo più o meno la stessa fame, la stessa voglia di emergere e di farci vedere. Remiamo dalla stessa parte, non ci sono stati litigi e per riassumere il nostro gruppo in poche
parole, posso dire che siamo uniti e ignoranti. Il mix perfetto per un gruppo giovane, dove unità e fratellanza, sono i padroni dello spogliatoio. Il Mister ci sprona ogni giorno a dare il massimo e durante l´allenamento del lunedì, dopo la partita contro il Lentigione, ci ha detto che eravamo la formazione più giovane di tutta la Serie D scesa in campo per l´ottava di campionato."
Il più saggio?
" Dico il capitano Fabio Dall´Ara per la sua esperienza in Serie D, per la sua disponibilità ad aiutare i compagni e per la mano che mi da personalmente."
E chi ti fa più ridere?
" Fino ad ora Fabio e Matteo hanno nominato giustamente Carlos ma sullo stesso livello c´è anche Mattia Negri...mi fa spaccare dalle risate soprattutto durante il "torello" del sabato mattina, dove da il meglio di sé.
Tra Carlos e Mattia è una bella sfida, vedremo a fine campionato chi la spunterà!"
Una canzone da dedicare alla squadra.
" Direi "Eye of the tiger" dei Survivor perché durante il riscaldamento pre-partita si vedono i cosiddetti "occhi della tigre"!"
Un pregio e un difetto di questo gruppo.
" Come ho già detto, l´unità è il pregio indiscusso mentre per il difetto, attenuato dalla carta d´identità che non può essere cambiata, dico l´inesperienza. Questo gruppo, ad eccezione di pochi, ha fatto poca Serie
D perché siamo tutti molto giovani e per avere quei punti che secondo me mancano in classifica, ci voleva quella malizia che un giocatore trentenne ha e che noi dobbiamo ancora mettere insieme."
C´è stata una rete che ha avuto un sapore diverso rispetto a tutte le altre?
" La rete che ho segnato nella prima di campionato a Scandicci. È stata una liberazione perché stavo passando un brutto periodo a causa di un incidente successo a mio papà ma ora è tutto passato."
E quale sapore vorresti che avesse il prossimo?
" Un gol può avere tanti sapori; può essere decisivo, può portare i tre punti o può essere di rara bellezza. Io spero di fare gol, punto. Voglio solo aiutare la mia squadra ogni domenica."
Un buon attaccante deve essere...
" Come Romelu Lukaku, attaccante dell´Everton. Ha forza fisica, è veloce, forte di testa, corre per tutta la partita e sa sacrificarsi per la squadra."
Simone che giocatore è?
" Che domanda impegnativa. Sono un giocatore che si sacrifica e a cui piace sacrificarsi per la squadra. Ho forza fisica, ho un buon tiro e me la cavo di testa. So che posso far bene in Serie D e spero di poter far
altrettanto in categorie superiori ma devo imparare a concentrarmi solo
sulla partita, senza farmi condizionare da chi cerca d´innervosirmi."
Quali aspetti vorresti migliorare ulteriormente?
" Un giocatore ha sempre qualcosa da migliorare ed io ho tanti passi avanti da compiere. Posso migliorare tecnicamente e soprattutto, migliorare il destro che non è il mio piede. Dovrei leggere meglio la traiettoria dei lanci lunghi e cercare meno il contatto con l´avversario."
Quali sono le tue aspettative per questa stagione?
" La Società ha chiesto alla squadra la salvezza. Noi sappiamo che dobbiamo arrivare a 40 punti il prima possibile e poi si vedrà se potrà arrivare qualcosa in più. Dipende da noi. Personalmente non mi pongo
obiettivi perché per me, l´obiettivo è un limite. Ho la fiducia di Società e Mister più il sostegno dei miei compagni, so che credono in me e vorrei durante questa stagione, ripagarli di questa fiducia."
La dura legge del calcio?
" Nel calcio ci sono poche leggi perché il calcio è fatto di episodi e centimetri. Il calcio da e il calcio toglie. Spero che inizi a girare la ruota della buona sorte anche per noi."
Per quale squadra tifi?
" Sono stato prima un tifoso di Alex Del Piero e poi della Juventus. Mio zio è "malato" per i colori bianco-neri mentre mio papà è un caloroso tifoso ed io porto avanti la tradizione!"
Da spettatore, cosa ti piace del calcio?
" Lo spettacolo che offre lo sport più bello al mondo! Non mi perdo le partite della Champions League ma ad essere sincero, guarderei qualsiasi partita di qualsiasi categoria. Il calcio è nelle mie vene."
L´ultima volta che ti sei esaltato davanti ad una partita?
" Mi esalto davanti a qualsiasi partita piena di emozioni e occasioni da gol!"
Simone al di fuori del calcio che ragazzo è?
" Sono una persona socievole, mi piace scherzare e cerco sempre di essere di buon umore senza esternare il nervosismo che posso avere. Mi piace giocare alla Play Station e ascolto musica di tutti i generi, l´importante è che mi piaccia la canzone. Al sabato pomeriggio esco con i miei amici per un giro in centro o per delle chiacchiere al bar davanti ad una buona Fanta e poi alla sera, a letto presto dopo aver visto l´anticipo di Serie A. I miei amici mi chiedono sempre se ho fatto gol e se non vado in rete mi danno dello scarso...Io gli dico sempre che il gol non è tutto e che dovrebbero chiedermi se ho giocato bene!!"
Sogno nel cassetto?
" Facile! Giocare in Serie A e in Champions League, è il sogno di tutti! Non so se ci riuscirò ma spero di diventare un giocatore professionista per togliermi tante soddisfazioni e soprattutto per ripagare i miei genitori dei sacrifici fatti."
Una persona alla quale dire "Grazie di cuore"?
" In abito sportivo, ringrazio Leonardo Colucci, mio Mister nella Primavera del Bologna. Con lui penso di essere cresciuto tanto sia nella visione del gioco sia mentalmente, e quest´ultima componente è importante per fare una buona carriera. Credo che anche lui tenesse a me, perché durante ogni allenamento, aveva sempre qualcosa da dirmi. Mi teneva costantemente concentrato. Personalmente, ringrazio i miei genitori per la loro presenza, sono venuti anche in Sardegna per vedermi, per essere presenti nei momenti difficili e per l´aiuto che mi danno. Sinceramente non potrei chiedere di meglio e quello che farò, non sarà mai abbastanza per ripagarli."
Una tua particolarità che in pochi sanno!
" Chi non mi conosce bene mi può etichettare come un ragazzo un po´ snob e che "se al tira" ma come ho detto, sono una persona onesta e socievole che cerca sempre di andare d´accordo con tutti."

Per concludere una serie di domande dalla risposta secca!
Chi vincerà il campionato di Serie A? Juve...spero!
E la Champions League? Barcellona
A chi assegneresti il pallone d´oro? Come riconoscimento alla carriera lo darei a Buffon altrimenti a Andrés Iniesta.
Il miglior Allenatore? Ce ne sono tanti: Maurizio Sarri, Massimiliano Allegri, Antonio Conte ed Eusebio Di Francesco.
Il miglior giocatore di oggi? Luis Suarez
Roma o Lazio? Roma
Milan o Inter? Milan
Juventus o Napoli? Naturalmente Juve
Un giocatore della Serie A che vorresti come compagno?
Gonzalo Higuain
Si o no alla moviola in campo? Assolutamente si. Il calcio è l´unico
sport che deve ancora evolversi...guardate il tennis o la pallavolo!
Il bello del calcio? Le emozioni
Il brutto del calcio? Vorrei dire le risse ma viste da spettatore sono
interessanti, quindi dico le tifoserie che non sostengono la propria squadra.
Una bandiera su tutte? Da bianconero dico Del Piero ma abbiamo anche Totti, Lampard e Gerrard.
Quale maglia vorresti indossare un giorno? Quella della Juventus
Uno stadio nel quale ti piacerebbe giocare? Sono indeciso tra il Bernabeu e l´Anfield Road

Concludiamo con un motto o una citazione.
" Per caricarmi spesso ascolto il discorso Al Pacino nel film "Ogni maledetta
domenica". Andate a cercarlo su internet, è di un´intensità incredibile."


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